Sarà Longarone, simbolo di una memoria collettiva ancora profondamente segnata dalla tragedia del Vajont, a ospitare domenica 11 ottobre la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, organizzata dall’ANMIL, Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro.
In un luogo che ha conosciuto il dramma della perdita e le conseguenze di una tragedia immane, il tema della sicurezza sul lavoro acquista un significato ancora più profondo, spingendo a riflettere sulla prevenzione degli infortuni, la tutela della salute e la dignità di chi ogni giorno svolge la propria attività lavorativa.
La Giornata non vuole limitarsi al ricordo, ma intende commemorare le vittime interrogandosi sulle responsabilità e sulle azioni necessarie affinché simili tragedie non si ripetano e la sicurezza diventi un patrimonio condiviso, fondato sulla consapevolezza dei rischi, sulla formazione e sulla prevenzione.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Rai, del Comune di Longarone, della Provincia di Belluno e della Regione del Veneto, coinvolgerà contemporaneamente le sedi ANMIL distribuite sul territorio nazionale. Un appuntamento che unirà idealmente città e comunità diverse nel ricordo di chi ha perso la vita lavorando e nella vicinanza a coloro che, a causa di un infortunio o di una malattia professionale, ne portano ancora oggi le conseguenze.
Anche il Lazio parteciperà alla Giornata con un appuntamento regionale in programma a Valmontone, a partire dalle ore 9.30, presso l’Auditorium del Palazzo Comunale Doria Pamphilj. A coordinare l’evento sarà il giornalista e architetto Wladymiro Wysocki, membro del Centro Studi CNL.
Sarà un momento dedicato al ricordo, al confronto e alla sensibilizzazione. Dietro ogni incidente sul lavoro ci sono persone, famiglie e comunità che devono affrontare danni permanenti. Mantenere viva la memoria significa anche non abbassare la guardia e continuare a chiedere condizioni di lavoro sempre più sicure.
La prevenzione resta la strada principale da percorrere: conoscere i pericoli, riconoscere le situazioni a rischio, investire nella formazione e promuovere comportamenti responsabili sono passaggi indispensabili per costruire ambienti di lavoro più sicuri. Allo stesso tempo, la tutela della salute deve rappresentare una priorità costante, non un intervento da attuare soltanto dopo che un incidente è avvenuto.
La 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro racchiude quindi due responsabilità inseparabili: quella della memoria e quella dell’azione. Ricordare le vittime significa dare valore alle loro storie, e trasformare quel ricordo in impegno si concretizza nel lavorare ogni giorno affinché la sicurezza diventi una pratica concreta e condivisa, perché il vero significato della memoria non è soltanto guardare al passato, ma utilizzare ciò che è accaduto per costruire un futuro nel quale tornare a casa dopo una giornata di lavoro sia un diritto garantito a tutti.