Relazione annuale Inail 2025: Tutti i dati

Infortuni sul lavoro, diminuiscono i casi mortali

La Relazione annuale Inail 2025 fotografa l’andamento di infortuni, malattie professionali e attività di prevenzione in Italia, evidenziando al tempo stesso gli interventi dell’Istituto a sostegno della sicurezza, del reinserimento lavorativo e dell’innovazione.

Nel 2025 le denunce complessive di infortunio sono state circa 600mila, in aumento dell’1,2% rispetto alle quasi 594mila dell’anno precedente. Di queste, 519mila hanno riguardato i lavoratori e 81mila gli studenti. I casi mortali denunciati sono stati 1.198, 41 in meno rispetto ai 1.239 del 2024, con una diminuzione del 3,3%.

Tra i lavoratori si contano 1.189 decessi, mentre nove hanno riguardato studenti. Gli infortuni avvenuti durante l’attività lavorativa sono stati 414.917, in lieve crescita, mentre quelli in itinere, cioè nel tragitto tra casa e lavoro, hanno raggiunto quota 104.417 (+2,4%).

Considerando il rapporto tra denunce e occupati, nel 2025 gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro sono stati 1.720,4 ogni 100mila occupati, contro i 1.725,6 del 2024. Anche il tasso di mortalità è sceso, passando da 3,88 a 3,69 decessi ogni 100mila occupati.

Malattie professionali ai massimi livelli degli ultimi decenni

Particolarmente significativo è l’aumento delle denunce di malattia professionale, arrivate nel 2025 a 98.312, con una crescita dell’11,3% rispetto alle 88.338 del 2024. Si tratta del valore più alto degli ultimi 26 anni e di un dato quasi quattro volte superiore a quello registrato nel 2000.

Le persone interessate sono state 63.136, mentre le denunce possono essere superiori perché uno stesso lavoratore può presentare più segnalazioni relative a differenti patologie. Le malattie muscolo-scheletriche rappresentano una componente particolarmente rilevante, con circa 70mila casi.

Secondo l’Inail, l’aumento delle denunce non deve essere interpretato automaticamente come un peggioramento delle condizioni di lavoro: la crescita può riflettere anche una maggiore capacità di far emergere patologie precedentemente non riconosciute.

Bilancio Inail e prestazioni

Sul piano finanziario, il bilancio 2025 dell’Istituto registra un avanzo finanziario di competenza superiore a 1,74 miliardi di euro. I premi e contributi consuntivati hanno raggiunto 10,38 miliardi, con una crescita del 6% sul 2024.

Le prestazioni economiche destinate a infortunati e persone affette da malattie professionali hanno superato complessivamente 5,61 miliardi di euro, di cui oltre 4,91 miliardi destinati alle rendite.

Nel corso dell’anno sono proseguite anche le attività di riabilitazione, assistenza protesica e reinserimento lavorativo. L’Istituto ha fornito migliaia di dispositivi protesici e ausili e ha sostenuto interventi personalizzati per favorire il ritorno al lavoro delle persone con disabilità da lavoro.

Prevenzione e sicurezza: 600 milioni dal Bando Isi

La prevenzione rappresenta uno dei principali assi dell’attività Inail. Il Bando Isi 2025 ha confermato uno stanziamento di 600 milioni di euro a fondo perduto destinato agli investimenti delle imprese in materia di salute e sicurezza.

Le risorse sono state orientate anche verso rischi nuovi ed emergenti, cambiamenti climatici, efficienza energetica, riduzione delle emissioni e innovazione tecnologica.

Nel 2025 sono inoltre stati potenziati gli strumenti per la formazione sulla sicurezza, con particolare attenzione a settori come edilizia, logistica, trasporti e agricoltura, oltre ai rischi psicosociali e allo stress termico. Un ruolo crescente è stato attribuito anche al monitoraggio dei near miss, cioè degli eventi che avrebbero potuto provocare un infortunio.

Ricerca, intelligenza artificiale e innovazione

La Relazione dedica ampio spazio alla ricerca. Il nuovo Piano delle attività 2025-2027 punta su transizione digitale ed ecologica, nuovi rischi professionali, formazione e soluzioni innovative per la tutela della persona.

L’intelligenza artificiale viene indicata come tecnologia trasversale, con applicazioni rivolte alla prevenzione, alla gestione dei dati e allo sviluppo di nuovi strumenti. Nel solo Bando di ricerca in collaborazione (Bric) 2025 sono stati finanziati 75 progetti per oltre 14 milioni di euro.

Tra i progetti di maggiore interesse figura anche Worklimate, sviluppato dall’Inail con il Cnr per la prevenzione dei rischi legati al caldo. Le metodologie e le previsioni elaborate dal progetto sono state utilizzate nel 2025 anche nell’ambito di provvedimenti regionali per la tutela dei lavoratori dallo stress termico.

Verso un sistema di prevenzione sempre più digitale

Uno degli obiettivi indicati dall’Inail per il futuro è il rafforzamento del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (Sinp). L’interoperabilità delle banche dati dovrebbe consentire di utilizzare in modo più efficace le informazioni sugli infortuni e sulle condizioni di rischio, orientando le attività di controllo e prevenzione.

La digitalizzazione coinvolge anche i servizi ai cittadini, la gestione delle pratiche e la cybersicurezza. Nel 2025 l’Istituto ha inoltre avviato interventi di adeguamento alla direttiva europea NIS2 e ha sviluppato nuove applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Un quadro tra risultati e nuove sfide

La Relazione annuale Inail 2025 restituisce quindi un quadro articolato: da un lato diminuiscono i casi mortali e i tassi di infortunio rapportati all’occupazione, dall’altro aumentano le denunce complessive e, in modo particolarmente marcato, quelle relative alle malattie professionali.

Prevenzione, formazione, ricerca, innovazione tecnologica e reinserimento lavorativo costituiscono le principali direttrici dell’attività dell’Istituto. Per gli anni futuri, l’Inail indica inoltre l’obiettivo di ampliare progressivamente la platea delle persone tutelate, rafforzare le prestazioni e utilizzare sempre più i dati per individuare e prevenire i rischi presenti nel mondo del lavoro.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Consulta l’informativa sulla privacy.

Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità / i contenuti contrassegnati come “% SERVICE_NAME%” utilizzano i cookie che hai scelto di mantenere disattivati. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: fai clic qui per aprire le tue preferenze sui cookie.