Dal 13 maggio 2026 il badge digitale di cantiere diventa ufficialmente obbligatorio. Con il Decreto 332/2026 viene finalmente definito in modo chiaro come funzionerà il sistema di controllo elettronico degli accessi nei cantieri del Centro Italia.
Si tratta di un passaggio importante verso la digitalizzazione del settore edilizio. L’obiettivo è rendere i cantieri più sicuri, trasparenti e controllati, contrastando il lavoro irregolare e rafforzando la legalità.
Il decreto dà attuazione concreta all’Ordinanza 216/2024 e non si limita a introdurre un obbligo: stabilisce nel dettaglio le modalità operative, la gestione dei dati, le tempistiche e le responsabilità organizzative.
L’introduzione del badge avverrà in modo graduale, seguendo un calendario legato all’importo dei lavori. Si parte dal 13 maggio 2026 per i cantieri sopra i 500.000 euro, per poi estendersi nel 2027 e 2028 alle soglie inferiori, fino ad arrivare al 2029, quando l’obbligo diventerà universale. Nel frattempo, è prevista una fase di sperimentazione fino al 31 dicembre 2026, utile per testare e perfezionare il sistema.
Una delle caratteristiche più rilevanti è che l’obbligo riguarda chiunque entri in cantiere, senza eccezioni: lavoratori dipendenti, autonomi, artigiani, personale in somministrazione, ma anche titolari e soci delle imprese. Questo approccio permette di avere una tracciabilità completa degli accessi.
Dal punto di vista operativo, il sistema si basa su un’infrastruttura integrata. Le Casse Edili territoriali si occupano di emettere i badge utilizzando i dati forniti dalle imprese. Le entrate e le uscite vengono registrate tramite un’app dedicata utilizzata direttamente in cantiere, mentre tutte le informazioni confluiscono in una piattaforma centrale che consente controlli incrociati con la documentazione ufficiale.
Un tema particolarmente sentito è quello della privacy. Il decreto chiarisce che verranno trattati solo i dati essenziali, come anagrafica, fotografia e qualifica del lavoratore. Non è previsto alcun tracciamento continuo: la geolocalizzazione avviene esclusivamente al momento della timbratura, per verificare la presenza effettiva in cantiere.
Vengono inoltre introdotte due nuove figure chiave per la gestione del sistema: il referente di cantiere, responsabile della correttezza dei dati, e il referente delle timbrature, che si occupa operativamente della registrazione degli accessi. Il loro ruolo sarà fondamentale per garantire il corretto funzionamento del meccanismo.
Nel complesso, il badge digitale rappresenta un cambiamento strutturale per il settore edilizio, che si configura come uno strumento concreto per migliorare la sicurezza, prevenire irregolarità e rendere più efficienti i processi. Per questo motivo, le imprese sono chiamate a prepararsi per tempo, adeguando organizzazione e procedure interne.