Dati INAIL di giugno 2026: Denunce di infortunio e malattie professionali in aumento

I dati INAIL di giugno 2026 presentano un quadro articolato: crescono gli infortuni denunciati e aumentano sensibilmente le malattie professionali, ma diminuiscono i decessi sul lavoro e quelli in itinere.  Questi dati richiedono particolare, confermando la necessità di rafforzare prevenzione, formazione e tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Infortuni in aumento

Tra gennaio e giugno 2026 le denunce di infortunio in occasione di lavoro, al netto degli studenti, sono state 213.985, con un incremento del 4,7% rispetto alle 204.364 dello stesso periodo del 2025.

L’aumento riguarda soprattutto il comparto Industria e servizi, passato da 182.487 a 191.096 denunce (+4,7%), e il Conto Stato, che registra un +10,6%. In lieve calo, invece, l’Agricoltura (-0,8%).

Tra i settori maggiormente interessati dalla crescita figurano Sanità e assistenza sociale (+5,3%), Trasporto e magazzinaggio (+4,8%), Commercio (+3,8%) e Costruzioni (+2,6%).

A livello territoriale, l’incremento più significativo si registra nelle Isole (+9%), seguite da Nord-Ovest (+5,7%), Sud (+5,3%) e Centro (+5,1%). Tra le regioni spiccano Sicilia (+11,1%) e Lazio (+10,6%).

In calo gli infortuni mortali

Il dato più positivo riguarda gli infortuni mortali in occasione di lavoro. Le denunce presentate entro giugno 2026 sono state 342, contro le 357 dello stesso periodo del 2025, con una diminuzione del 4,2%.

Il calo interessa sia l’Industria e servizi, dove si passa da 303 a 293 casi, sia l’Agricoltura, da 51 a 44. Nel Conto Stato, invece, i decessi aumentano da 3 a 5.

La riduzione riguarda esclusivamente la componente maschile, con 319 denunce mortali rispetto alle 338 del 2025. Per le lavoratrici i casi salgono invece da 19 a 23. Crescono inoltre i decessi tra i lavoratori stranieri, da 75 a 95, mentre diminuiscono quelli degli italiani, da 282 a 247.

Crescono gli infortuni in itinere

Sono 49.166 le denunce di infortunio in itinere, cioè avvenuto nel tragitto tra casa e luogo di lavoro, registrate nei primi sei mesi del 2026. Il dato segna un aumento dell’8,8% rispetto alle 45.185 denunce del 2025.

La crescita interessa sia gli uomini (+9,9%) sia le donne (+7,7%) e riguarda in particolare i lavoratori stranieri (+11,4%). A livello territoriale, il Sud registra l’incremento maggiore (+14,2%), seguito dal Nord-Est (+11,9%).

Anche in questo caso, tuttavia, diminuiscono gli infortuni mortali in itinere: 128 denunce nel 2026 contro 138 nel primo semestre dell’anno precedente.

Infortuni degli studenti: oltre 52mila denunce

Nel primo semestre 2026 le denunce di infortunio degli studenti sono state 52.301, il 5,5% in più rispetto alle 49.581 del 2025.

Sono 550 i casi collegati ai percorsi di formazione scuola-lavoro, in forte diminuzione rispetto all’anno precedente (-52%). La maggior parte degli infortuni riguarda attività svolte a scuola, mentre il 3% avviene durante il tragitto.

Preoccupa invece il dato sugli eventi mortali: le denunce sono state 12, contro le 7 registrate nel primo semestre 2025. I dati, sottolinea l’INAIL, sono comunque provvisori.

Malattie professionali in forte crescita

Il fenomeno più significativo riguarda le malattie professionali. Le denunce protocollate dall’INAIL nei primi sei mesi del 2026 sono state 59.480, ben 8.494 in più rispetto al 2025, pari a un aumento del 16,7%.

La crescita interessa tutte le principali gestioni: +17,9% nell’Industria e servizi, +10,1% in Agricoltura e +24,1% nel Conto Stato.

Le denunce aumentano in tutte le aree del Paese, con gli incrementi più elevati nel Nord-Est e nel Centro (+17,6%). L’aumento è simile tra uomini (+16,7%) e donne (+16,4%), mentre tra i lavoratori stranieri la crescita raggiunge il 20,1%.

Le patologie osteo-muscolari e del tessuto connettivo restano le più denunciate, seguite dalle malattie del sistema nervoso e dell’orecchio. Seguono tumori e patologie dell’apparato respiratorio.

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