I dati INAIL relativi ai primi undici mesi del 2025 delineano un quadro complesso sul fronte della salute e della sicurezza sul lavoro. A fronte di un aumento delle denunce di infortunio e dei decessi, l’incidenza complessiva degli eventi per 100mila occupati risulta in calo del 13,7% rispetto al 2019, segnalando un miglioramento strutturale nel lungo periodo.
Infortuni sul lavoro: più denunce, ma minore incidenza
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) hanno raggiunto quota 385.435, con un lieve aumento (+0,4%) rispetto al 2024. Tuttavia, rapportando i dati al numero degli occupati Istat, l’incidenza passa da 1.848 casi ogni 100mila occupati nel 2019 a 1.594 nel 2025, confermando una tendenza positiva nel medio periodo.
A livello settoriale crescono soprattutto Costruzioni, Commercio e Sanità, mentre risultano in calo Trasporto, Manifatturiero e Servizi di supporto alle imprese. Dal punto di vista territoriale, l’aumento si concentra nel Centro e nelle Isole, con forti incrementi in regioni come Lazio e Sicilia.
Infortuni mortali: numeri stabili ma attenzione alta
Le denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sono state 729, sette in più rispetto al 2024. L’incidenza resta sostanzialmente stabile (3,01 decessi ogni 100mila occupati), con incrementi soprattutto in Agricoltura e nel Conto Stato. L’aumento riguarda prevalentemente la componente maschile e la fascia di età 40-59 anni.
Infortuni in itinere: crescita costante
Gli infortuni in itinere continuano a crescere: 91.463 denunce nei primi 11 mesi del 2025 (+3,0% sul 2024). Questa tipologia rappresenta ormai il 19,2% del totale degli infortuni, con incrementi diffusi su tutto il territorio nazionale e un aumento significativo dei casi mortali (273, +9 rispetto al 2024).
Focus studenti: oltre 74mila denunce
A seguito dell’estensione della tutela INAIL, le denunce di infortunio degli studenti hanno raggiunto 74.050 casi (+5,5%). La maggior parte degli eventi avviene durante le attività scolastiche e riguarda studenti under 15. In calo, invece, gli infortuni nei percorsi di formazione scuola-lavoro.
Malattie professionali: crescita a doppia cifra
Particolarmente rilevante l’aumento delle denunce di malattia professionale, che salgono a 90.288 (+10,6% sul 2024). Le patologie più frequenti restano quelle osteo-muscolari, del sistema nervoso e dell’udito, seguite da tumori e malattie respiratorie. L’incremento interessa tutte le aree del Paese, con un picco nel Sud.
I dati di novembre 2025, seppur provvisori, confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione su prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, soprattutto nei settori e nei contesti più esposti al rischio. Il consolidamento dei dati a fine anno offrirà un quadro definitivo, fondamentale per orientare politiche e interventi mirati.