Il Decreto flussi è stato approvato in via definitiva dal Senato.

Il Decreto flussi è stato approvato in via definitiva dal Senato.
Le misure introdotte all’interno del Decreto sono molteplici in diversi ambiti sui permessi di soggiorno sia ordinari che stagionali per i migranti provenienti da Paesi extra Ue, venendo incontro ad alcune richieste delle imprese con deroghe all’attuale legge sull’immigrazione.

Inoltre, il decreto introduce il termine massimo di trenta giorni per il rilascio del nulla osta al lavoro dal momento della presentazione della richiesta nominativa; estende a dodici mesi, in via sperimentale fino al prossimo 31 dicembre 2027, il limite temporale per presentare la domanda di visto di ingresso dopo aver completato le attività di istruzione e formazione nei Paesi di origine; infine, ma non meno importante, amplia da 6 mesi ad un anno la durata dei permessi di soggiorno dei cittadini stranieri rilasciati per motivi di protezione sociale (vittime di tratta o grave sfruttamento) e di quelli rilasciati agli stranieri vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro(caporalato).

Tra le altre misure introdotte, ai titolari di permesso di soggiorno viene riconosciuta la possibilità di beneficiare dell’assegno di inclusione, prevedendo la non applicabilità nei loro confronti delle norme che prevedono specifici requisiti di cittadinanza, di residenza e di soggiorno.
Prorogata, invece, fino al 2028 la possibilità di ingresso e soggiorno “extra-quote” in favore di massimo 10.000 lavoratori stranieri da impiegare nel settore dell’assistenza familiare o sociosanitaria.

Per quel che riguarda il contingente d’ingresso degli stranieri ammessi a partecipare a programmi di volontariato in Italia, esso sarà determinato nel triennio e non più annualmente.
Le altre modifiche prolungano il termine per il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare, da novanta a centocinquanta giorni.
Infine, è stata anche introdotta la possibilità agli enti religiosi civilmente riconosciuti di partecipare alle riunioni del Tavolo per il contrasto al caporalato.
La Confederazione Nazionale del Lavoro CNL lavora attivamente su questo fronte ogni giorno, grazie anche alla sede aperta di recente in Egitto, avviando una serie di attività per favorire e migliorare i rapporti di lavoro tra aziende e lavoratori e sviluppare nuovi progetti volti al miglioramento e al benessere lavorativo.

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