Con la Nota prot. n. 4227/2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha disposto l’avvio di una campagna di vigilanza straordinaria su tutto il territorio nazionale per contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo nel settore agricolo. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, INPS e INAIL, sarà avviata a partire dal corrente mese di giugno e proseguirà per tutta la stagione estiva 2026.
Le attività ispettive saranno concentrate nei mesi di luglio, agosto e settembre, con particolare attenzione alle aree territoriali maggiormente esposte al rischio di intermediazione illecita di manodopera. La pianificazione dei controlli terrà conto delle colture stagionali, dei periodi di maggiore impiego dei lavoratori agricoli e delle informazioni raccolte attraverso attività di intelligence territoriale. L’obiettivo è prevenire e reprimere le condotte riconducibili al reato di sfruttamento del lavoro previsto dall’art. 603-bis del Codice Penale, già al centro delle precedenti campagne ispettive straordinarie.
La vigilanza trova fondamento in diverse disposizioni normative, tra cui:
- Art. 603-bis c.p. sull’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro;
- D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- D.Lgs. 124/2004 che disciplina i poteri ispettivi dell’INL;
- D.Lgs. 81/2015 relativo alla regolamentazione dei rapporti di lavoro.
Le imprese del settore sono chiamate a verificare la piena regolarità dei rapporti di lavoro, monitorare la filiera del reclutamento della manodopera e garantire il rispetto delle condizioni contrattuali e retributive previste dalla normativa e dalla contrattazione collettiva. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla sicurezza sul lavoro, alla formazione dei lavoratori stagionali e alla corretta gestione della documentazione aziendale, che dovrà essere prontamente disponibile in caso di accesso ispettivo.
La campagna di vigilanza straordinaria estate 2026 rappresenta un importante strumento di contrasto al lavoro irregolare in agricoltura. Per le aziende agricole diventa fondamentale rafforzare i processi di compliance e prepararsi adeguatamente ai controlli, riducendo il rischio di sanzioni e tutelando al contempo i diritti dei lavoratori.